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Rassegna stampa

Anna Giacobbe: DDL povertà

 

IMG-20160713-WA0001È scontro tra Pd e M5S-Si sul reddito di cittadinanza

 

Roma - È cominciato alla Camera il dibattito sul disegno di legge per la delega al governo sulla lotta alla povertà. In discussione quasi 200 emendamenti e fin dalle prime battute è stato scontro tra maggioranza e opposizione. Il Pd, attraverso le parole delle relatrici Ileana Piazzone e Anna Giacobbe (savonese) ha detto un no deciso all’ipotesi di introduzione del reddito di cittadinanza che, invece, il M5S e Sinistra Italiana (in questo caso si tratta di reddito minimo garantito) chiedono con forza.

Esecutivo e maggioranza sembrerebbero intenzionati a procedere velocemente. Lo si deduce dal fatto che, al momento, le due relatrici del provvedimento non hanno presentato alcuna modifica al testo.

 

«Il disegno di legge delega sul contrasto della povertà introduce per la prima volta in Italia ilreddito minimo come livello essenziale delle prestazioni, da garantire progressivamente a quanti sono in condizione di povertà assoluta. Oltre al sostegno economico sono previsti anche interventi di inclusione attiva sostenuti dai servizi degli enti locali. Si tratta di un intervento per il rispetto della dignità delle persone e in nessun modo può essere definito un intervento assistenziale», ha detto Anna Giacobbe durante la relazione nell’Aula di Montecitorio.

 

Piazzoni ha invece attaccato le proposte del Movimento 5 Stelle: «In nessun Paese né in Europa, né nel resto del mondo, esistono esperienze di reddito di cittadinanza, ovveroun sostegno economico assegnato allo stesso modo a poveri e ricchi, non condizionato a nessun impegno, e di importo uguale per tutti, a prescindere dall’ammontare del reddito del destinatario. Continuare a definire una proposta di reddito minimo con l’appellativo di reddito di cittadinanza, come fa il M5S, serve solo a creare confusione: mentre nel confronto preciso delle posizioni in campo possiamo ottenere risultati molto positivi».

Dura la reazione dei pentastellati: «Il M5S lotta e continuerà a lottare per un reddito di cittadinanza nel nostro Paese. Una vera e propria manovra economica che darebbe ossigeno alle persone in difficoltà e farebbe ripartire tutta l’economia», ha replicato la capogruppo M5S a Montecitorio, Laura Castelli. Critico anche Luigi di Maio che da Gerusalemme, dove è impegnato nel suo viaggio istituzionale in Israele e Palestina, chiama in causa Matteo Renzi: «Come può un premier continuare a parlare di legge elettorale e spacchettamento del referendum, quando il Paese ha oltre 9 milioni di persone sotto la soglia di povertà?. Il partito di governo pensa a come salvarsi la poltrona tra due anni; mentre sono mesi che chiediamo di votare una Legge sul Reddito di Cittadinanza, l’abolizione di Equitalia e una seria proposta contro la corruzione».

Sinistra Italiana definisce il ddl sulla povertà una «occasione mancata». Per questo ha presentato le proprie proposte emendative: si tratta di nove punti principali contenuti nella relazione di Giovanna Martelli, relatrice di minoranza del provvedimento. SI ha individuato quattro aree principali di intervento: economica (reddito minimo garantito); culturale (centri anti-violenza); sociale (osservatorio sulle periferie); minori (servizi gratuiti per i minori di 16 anni).

Anna Giacobbe ha poi illustrato i meccanismi alla base del disegno di legge: «La crisi economica - ha spiegato - ha aumentato la quota di popolazione povera. Anche per questo la legge di Stabilità per il 2016 ha istituito il Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale stanziando un miliardo di euro dal 2017. Si stratta di un fondo strutturale, sostenibile per il bilancio dello Stato e non di un intervento demagogico una tantum. Il Fondo verrà incrementato di anno in anno per arrivare a coprire la platea di tutti i nuclei familiari in condizione di povertà assoluta, a partire da quelli con figli minori o disabili gravi, o con disoccupati ultra cinquantacinquenni. Viene anche previsto un riordino del funzionamento nel sistema dei servizi sociali con un nuovo e più stringente sistema di controlli e verifiche per gli aventi diritto. Con questo Ddl il Pd e il governo mettono al centro una serie di interventi concreti e strutturali per contrastare la povertà assoluta».

 

 

Da Il secolo XIX dell'11-07-2016

Tags: Pd,, Sinistra è cambiamento,, Povertà minorile,, Povertà,, reddito inclusione,, Anna Giacobbe,