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Rassegna stampa

Sinistra è Cambiamento: "Né gufi né struzzi, basta logorare il governo"

Sinistra è cambiamento

L'altra minoranza Pd si mobilita. Martina: "Né gufi né struzzi, basta logorare il governo" ore 15.34 del 19 giugno 20151 Nasce "Sinistra è cambiamento: per una primavera democratica", la nuova corrente della minoranza dialogante Invia 205 1

ROMA - L'altra minoranza Pd si mobilita, la sinistra dialogante, quella parte di Area Riformista che ha votato la fiducia all'Italicum e non ha condiviso lo 'strappo' di Roberto Speranza, scende in campo per contrastare chi vuole "logorare il governo" e per ribadire che continuerà a cercare di correggere l'azione dell'esecutivo ma con l'obiettivo di "andare avanti". Nella sala stampa della Camera sono stati il ministro Maurizio Martina, il presidente della commissione lavoro Cesare Damiano, Enzo Amendola, Paola De Micheli, Luciano Pizzetti, Matteo Mauri e Micaela Campana a illustrare"Sinistra è cambiamento: per una primavera democratica", un progetto politico "assolutamente nel solco del Pd".

"Il Pd ha una responsabilità cruciale per il paese, noi siamo per aiutare il governo a vincere questa sfida di cambiamento. Non siamo né gufi né struzzi, contrastiamo chi vuole logorare il governo", ha spiegato Maurizio Martina, ministro delle Politiche Agricole, nel corso della presentazione della nuova corrente interna ai dem che raggruppa 70 parlamentari.

 

"Adesso bisogna accelerare e fare insieme il salto di qualità. Servono più riforme e più Partito democratico. Noi mettiamo in campo le nostre energie e la nostra sensibilità per aiutare questo lavoro", ha aggiunto Martina. "Fuori dal Pd non c'è alternativa utile ai populismi, la sfida di cambiamento non si fa con i 'no' ma con i sì, le proposte, il confronto e anche la battaglia nel merito delle questioni, noi l'abbiamo fatto in questi mesi, abbiamo contribuito a migliorare i provvedimenti", ha sottolineato il ministro.

Il programma. "Sinistra è cambiamento" parte con un programma di cinquanta iniziative di ascolto sui territori a partire da cinque proposte che riguardano lavoro e impresa, pensioni, scuola, riforme costituzionali e un nuovo modello di Pd.

SCHEDA: LE CINQUE PROPOSTE

Damiano ha aggiunto: "Non abbiamo condiviso la scelta di non votare la fiducia fatta da altri colleghi. In ogni caso dobbiamo guardare avanti, andare oltre. Questo è un atto di nascita, di una sinistra che vuole il cambiamento. Rifiutiamo l'idea della sinistra della conservazione. Si può non essere renziani - io non sono renziano - ma non per questo non dobbiamo volere il successo di questo governo. Il Pd è l'ultimo argine ad una deriva populista".

"La sinistra non può essere altro che cambiamento - ha spiegato Mauri - Rifiutiamo una logica di un Pd diviso tra chi sostiene a spada tratta il segretario e chi è contrario a prescindere al segretario. La radicalizzazione e polarizzazione del confronto è un errore. Pensiamo che si possa essere minoranza nel Pd ma maggioranza di governo. Pensiamo possano coesistere pluralità e unità".

È chiaro il richiamo a quella parte della minoranza che sceglie posizioni più barricadere. "L'iniziativa di oggi - ha concluso il sottosegretario alle Riforme Pizzetti - non è la scissione dell'atomo. E' un pressing per l'unità e per il cambiamento. C'è un rischio di instabilità e logoramento del governo: ma così non si fa la rinascita del Pd, è la fine dell'esperienza riformista. Non siamo una costola della maggioranza. Siamo una minoranza scomoda e propositiva che sa distinguere i tempi del congresso e quelli dell'azione di governo. Penso che la campana in queste elezioni sia suonata per tutti, non solo per il leader, ma per l'insieme del progetto politico".

Tags: Pd,, Martina,, Matteo Mauri,, Sinistra è cambiamento,, Politica,, Minoranza pd,, Ginefra,, Cesare Damiano,, Sani,, Anna Maria Carloni,, Enzo Amendola,, Paola De Micheli,, Baruffi,, Micaela Campana,, Marco Miccoli,, Diego Zardini,, Giulia Narduolo,, Elena Carnevali,, Anna Giacobbe,