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Damiano-Mauri: ‘agenda sociale’ e si al referendum le prossime sfide unitarie del pd

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"Dobbiamo dimostrare di aver compreso bene il segnale arrivato dai cittadini nel corso delle ultime elezioni amministrative, che sono state negative per il PD, mettendo in campo da subito un'agenda sociale forte con misure a sostegno dei lavoratori, dei pensionati e delle fasce più deboli della popolazione ".
 
Così Cesare Damiano e Matteo Mauri, dopo la riunione dei parlamentari dell'area del Partito Democratico ‘Sinistra è Cambiamento’, che si è svolta ieri sera anche con la presenza del Ministro Maurizio Martina. 
“Nel corso dell'incontro – proseguono Mauri e Damiano - si è evidenziata con forza la necessità di rafforzare le politiche sociali e aiutare i cittadini più in difficoltà. Non è più il momento delle polemiche spicciole o dei piccoli tatticismi che non interessano nessuno. Ora è il momento di affrontare i contenuti e il merito delle questioni più urgenti, che interessano direttamente la vita di milioni di italiani: lavoro, lotta alla povertà e pensioni. Così come abbiamo fatto ad esempio oggi alla Camera con la legge sul reddito di inclusione, che va esattamente nella giusta direzione. Su questi argomenti metteremo a disposizione di tutto il PD e del Governo le nostre idee e le nostre proposte concrete”.
Nel corso della riunione si è anche discusso di riforme costituzionali e di legge elettorale. Sulle riforme, Sinistra è Cambiamento ritiene che sia il momento di “fare fronte comune e di impegnarsi seriamente per creare consenso alla consultazione referendaria concentrandosi esclusivamente sul merito. L’obiettivo deve essere quello di includere e di allargare il campo del sostegno a tutte le aree politiche di centrosinistra, fuori e dentro il PD. Per questa ragione l'occasione delle Feste de l'Unità in tutto il Paese dev'essere colta per coinvolgere tanti anche attraverso iniziative dei Comitati che uniscano la variegata ‘Sinistra per il SÌ’.
“Sul tema della legge elettorale – aggiungono Damiano e Mauri - è stata valutata in modo positivo la disponibilità di fatto che è emersa negli ultimi giorni a ragionare di possibili miglioramenti. Sui singoli modelli ovviamente è possibile discutere, ma il punto centrale non può essere solo il premio alla lista o alla coalizione. Prima ancora si dovrebbe lavorare per trovare il sostegno necessario per rendere la legge elettorale ancora più aderente ai cambiamenti politici e alla evidente tripolarizzazione del quadro elettorale che si è consolidata. In questo senso la proposta lanciata dal sottosegretario Pizzetti di lavorare sul modello francese con doppio turno di collegio si conferma di grande interesse. Come Sinistra è Cambiamento siamo convinti che il confronto e il dialogo dentro il PD su questi temi siano la carta vincente. L'unità sul merito e sulle priorità è la migliore unità. Per questa ragione proporremo una iniziativa di lavoro comune a tutto il PD sulla base delle proposte che abbiamo messo sul tavolo in questi mesi. Per noi si deve partire da temi essenziali come il sostegno alle pensioni minime, la flessibilità in uscita dal lavoro, le nuove politiche attive per l'occupazione giovanile, il sostegno agli investimenti pubblici e privati”.
“Per farlo in modo costruttivo -  concludono Damiano e Mauri -  utilizzeremo le prossime settimane per organizzare incontri con tutte le anime del Partito Democratico. Questo è il momento in cui tutti dobbiamo dare una mano al PD ricostruendo l'unità a partire dai contenuti e dalla reciproca capacità di confronto".

Tags: Pd,, Matteo Mauri,, Sinistra è cambiamento,, Italia,, Riforme,, Politica,, Cesare Damiano,, Povertà,, reddito inclusione,, Referendum,