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Pensioni: DAMIANO,2 mld per previdenza e risorse accantonate

(ANSA) - ROMA, 20 AGO - "L'intervista del ministro Calenda a la Repubblica, se diventasse la linea del Governo nella prossima legge di Bilancio, sarebbe inaccettabile. Siamo tornati alla riproposizione della vecchia e stantia politica dei due tempi: prima gli investimenti e la competitivita' e poi l'equita' sociale.

I lavoratori e i pensionati sono stanchi di aspettare il "sol dell'avvenire". I sacrifici sono stati fatti abbondantemente: sulle pensioni, sul lavoro e sul blocco dei contratti". Lo dichiara Cesare DAMIANO, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. "Adesso - prosegue - e' giunto il tempo della restituzione: non e' possibile caricare sempre sui soliti noti il peso della crisi, della diminuzione del debito e della ripresa del Paese. Sfugge a Calenda il fatto che, secondo il Def dello scorso aprile, i risparmi che si realizzeranno dal sistema pensionistico da qui al 2050 con le riforme del 2004, 2007 e 2011, ammonteranno a 900 miliardi di euro, vale a dire circa il 40% del totale del debito pubblico italiano? Oppure che i contratti di lavoro pubblici sono bloccati da ormai 7 anni?". "Se - spiega DAMIANO - accanto agli investimenti, il Governo non scegliera' anche gli interventi sull'equita', sara' inevitabile un conflitto politico e sociale. Il Governo ha troppe voci che dicono tutto e il contrario di tutto. Renzi, sull'equita' e sul rafforzamento della domanda, ha preso degli impegni e deve chiarire l'indirizzo del Governo". "Noi ci aspettiamo, per le pensioni, una dotazione di base di 2 miliardi di euro ai quali aggiungere le risorse gia' accantonate del Fondo esodati, di Opzione Donna e dei lavori usuranti", conclude. (ANSA). 20-AGO-16 18:08